
"PUÒ L'ABRUZZO ESSERE PARAMETRICO E FOLLEMENTE FUTURISTA?"
"PUÒ L'ABRUZZO ESSERE PARAMETRICO E FOLLEMENTE FUTURISTA?"
"PUÒ L'ABRUZZO ESSERE PARAMETRICO E FOLLEMENTE FUTURISTA?"


UN OSSIMORO NATURALE
Sono abruzzese.
Nel mio paese è usanza dire:
“L'Abruzzo è famoso per due sole cose:
patate e disastri naturali”.
Questo modo di dire, ironico, nasconde ciò che è davvero la mia terra:
un territorio dicotomico, dove opposti e contraddizioni convivono in equilibrio.
Rurale, caratterizzata da buon cibo, pascoli e natura incontaminata, motivo per cui a volte non consideriamo nemmeno l’idea di rinnovarci.
Appariamo come una regione di persone anziane circondate dal verde, centrale ma al tempo stesso meridionale.
Autentica e un po’ ruvida.
Proprio come i “cafoni” di Ignazio Silone.


L'ENTROTERRA: UNA LINEA CONTINUA E TORTUOSA
La sfida è quindi lanciata:
può il mio Abruzzo diventare un concetto moderno e semplificato, capace di competere con i locali cosmopoliti di Milano?
Può togliersi di dosso la vecchia tonaca stereotipata fatta di pastori e formaggi e indossare un elegante smoking?
Riassumendo l’Abruzzo in un’unica linea continua e tortuosa, simile alle venature del legno, alle strade extraurbane, all'irregolarità delle boscaglie.
Elementi strutturali in alluminio e MDF impiallacciato, sospesi tramite cavi in acciaio al soffitto, attraverseranno il locale, disegnando l’intero ambiente.


LA COSTA: FORME QUIETE E SEMPLICI
Se l'interno avrà come ispirazione la natura montana della regione, l'esterno farà fede invece alle forme più quiete e lineari della costa, in particolare, quella dei "Trabocchi"
Qui le forme si aprono e le strutture si semplificano nettamente.
Le poltrone Lowless Lounge Chair e il Lowless Sofa di Evan Foy (2010) sono stati personalizzati: rimbottiti e rivestiti con fibra poliestere impermeabile e ignifuga, nel colore Pantone Cool Gray 1, per un utilizzo outdoor.
Scelti per forme e cromie, richiamano visivamente le scogliere e la struttura lignea dei pontili.
LA COSTA: FORME QUIETE E SEMPLICI
Se l'interno avrà come ispirazione la natura montana della regione, l'esterno farà fede invece alle forme più quiete e lineari della costa, in particolare, quella dei "Trabocchi"
Qui le forme si aprono e le strutture si semplificano nettamente.
Le poltrone Lowless Lounge Chair e il Lowless Sofa di Evan Foy (2010) sono stati personalizzati: rimbottiti e rivestiti con fibra poliestere impermeabile e ignifuga, nel colore Pantone Cool Gray 1, per un utilizzo outdoor.
Scelti per forme e cromie, richiamano visivamente le scogliere e la struttura lignea dei pontili.


UN OSSIMORO NATURALE
Sono abruzzese.
Nel mio paese è usanza dire:
“L'Abruzzo è famoso per due sole cose:
patate e disastri naturali”.
Questo modo di dire, ironico, nasconde ciò che è davvero la mia terra:
un territorio dicotomico, dove opposti e contraddizioni convivono in equilibrio.
Rurale, caratterizzata da buon cibo, pascoli e natura incontaminata, motivo per cui a volte non consideriamo nemmeno l’idea di rinnovarci.
Appariamo come una regione di persone anziane circondate dal verde, centrale ma al tempo stesso meridionale.
Autentica e un po’ ruvida.
Proprio come i “cafoni” di Ignazio Silone.


L'ENTROTERRA: UNA LINEA CONTINUA E TORTUOSA
La sfida è quindi lanciata:
può il mio Abruzzo diventare un concetto moderno e semplificato, capace di competere con i locali cosmopoliti di Milano?
Può togliersi di dosso la vecchia tonaca stereotipata fatta di pastori e formaggi e indossare un elegante smoking?
Riassumendo l’Abruzzo in un’unica linea continua e tortuosa, simile alle venature del legno, alle strade extraurbane, all'irregolarità delle boscaglie.
Elementi strutturali in alluminio e MDF impiallacciato, sospesi tramite cavi in acciaio al soffitto, attraverseranno il locale, disegnando l’intero ambiente.



UN OSSIMORO NATURALE
Sono abruzzese.
Nel mio paese è usanza dire:
“L'Abruzzo è famoso per due sole cose:
patate e disastri naturali”.
Questo modo di dire, ironico, nasconde ciò che è davvero la mia terra:
un territorio dicotomico, dove opposti e contraddizioni convivono in equilibrio.
Rurale, caratterizzata da buon cibo, pascoli e natura incontaminata, motivo per cui a volte non consideriamo nemmeno l’idea di rinnovarci.
Appariamo come una regione di persone anziane circondate dal verde, centrale ma al tempo stesso meridionale.
Autentica e un po’ ruvida.
Proprio come i “cafoni” di Ignazio Silone.
L'ENTROTERRA: UNA LINEA CONTINUA E TORTUOSA
La sfida è quindi lanciata:
può il mio Abruzzo diventare un concetto moderno e semplificato, capace di competere con i locali cosmopoliti di Milano?
Può togliersi di dosso la vecchia tonaca stereotipata fatta di pastori e formaggi e indossare un elegante smoking?
Riassumendo l’Abruzzo in un’unica linea continua e tortuosa, simile alle venature del legno, alle strade extraurbane, all'irregolarità delle boscaglie.
Elementi strutturali in alluminio e MDF impiallacciato, sospesi tramite cavi in acciaio al soffitto, attraverseranno il locale, disegnando l’intero ambiente.






LA COSTA: FORME QUIETE E SEMPLICI
Se l'interno avrà come ispirazione la natura montana della regione, l'esterno farà fede invece alle forme più quiete e lineari della costa, in particolare, quella dei "Trabocchi"
Qui le forme si aprono e le strutture si semplificano nettamente.
Le poltrone Lowless Lounge Chair e il Lowless Sofa di Evan Foy (2010) sono stati personalizzati: rimbottiti e rivestiti con fibra poliestere impermeabile e ignifuga, nel colore Pantone Cool Gray 1, per un utilizzo outdoor.
Scelti per forme e cromie, richiamano visivamente le scogliere e la struttura lignea dei pontili.





























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